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Dieta sana: fidarsi dei Nutrizionisti, non dei ciarlatani

Il Web è ricco di consigliatori che somministrano ricette semplici per problemi difficili che si dimostrano invariabilmente sbagliate. Fra i vari campi di applicazione di questa categoria di dispensatori di vari tipo di “verbo”, il più pericoloso è quello che attiene ai nutrizionisti fai da te i quali, basandosi su una competenza presunta, fanno danni reali.

Nella lingua italiana chi millanta una competenza senza possederla è definito ciarlatano.  Che i maghi e i ciarlatani abbiano distrutto la vita di molte persone è cosa arcinota (nel nostro caso rischiano di rovinare molte vite in un colpo solo propalando regimi alimentari totalmente sballati). Ma che ciò continui a rappresentare un problema attuale desta la massima preoccupazione.

Purtroppo in Italia si spende di più per cartomanti, fattucchiere e giochi di azzardo di quanto non si investa in ricerca scientifica. Siamo perciò davanti ad una platea propensa a credere più alle bufale che ai fatti basati sull’evidenza sperimentale. I social hanno purtroppo amplificato questa propensione nazionale, trasformando un quadro sintomatico in una sindrome devastante: la disinforpatia. Questa sindrome sintetizza due forme patologiche, il No-ismo (l’ideologia del NO a prescindere) e il bufalismo (la prevalenza delle balle spaziali sulle verità).

Il No-ismo è l’imporsi del pregiudizio sulla ragione: il primo si basa sull’opinione diffusa che la verità sia un prodotto ideologico, la seconda sul metodo per cui a un dubbio (che mette in discussione le nostre certezze), seguono verifica dei fatti, interpretazione degli elementi oggettivi e risposta. Il No-ismo salta dal dubbio alla risposta sulla base di preconcetti diffusi e quasi sempre sbagliati, ma fortunatamente il teorema di Pitagora non si dimostra a maggioranza e Copernico e Galileo avevano ragione, anche se hanno rischiato grosso entrambi.

Il bufalismo è l’argomento alla moda: fake news, altrimenti dette bufale, veicolate dai social, rimbalzano nelle camere dell’eco (echo chambers, secondo la felice definizione di Walter Quattrociocchi che ha scritto insieme ad Antonella ViciniMisinformation”), rafforzando ciò in cui si crede a scapito del dibattito franco e aperto (con danni collaterali a suon di insulti per chi la pensa diversamente).

La disinforpatia porta alla presunzione dell’egualitarismo del sapere (vedasi i più citati che letti “La conoscenza e i suoi nemici” di Tom Nichols e “L’illusione della conoscenza”, di Steven Sloman e Philip Fernbach), con conseguenze devastanti sotto il piano dell’uso e della diffusione della conoscenza che mettono a grave rischio le forme attuali della democrazia (che può sopportare delle bugie, ma non esser fondata su queste).

Ciò detto, le società moderne hanno messo in campo una serie di anticorpi per contrastare la disinforpatia e uno di questi è il riconoscimento delle competenze professionali e la loro difesa attraverso un sistema di leggi che salvaguardino la fede pubblica. Nel caso della professione del Nutrizionista è bene sapere che chi la svolge ha una laurea in Medicina o in Biologia, ha frequentato una specializzazione e si aggiorna obbligatoriamente sulle novità scientifiche di settore. E per maggiore salvaguardia dei cittadini che si rivolgono a loro, questi professionisti hanno in capo la responsabilità civile e penale di un eventuale errore nel formulare una dieta.

Qualsiasi sia la propria convinzione o pregiudizio ideale o religioso nei riguardi del cibo, è sempre indispensabile rivolgersi ad un Nutrizionista se si vogliono seguire regimi particolari che fuoriescano dall’ordinarietà della dieta dei Mediterranei (es vegani, sportivi ad elevata attività, sovra o sotto peso), per non parlare poi del caso di portatori di diverse patologie di origine alimentare che vanno trattate con estrema attenzione.

In conclusione, se non volete essere sovrastati dalla disinforpatia per quanto riguarda i vostri stili alimentari, e soprattutto per quelli dei vostri cari che dipendono da voi per la scelta e la preparazione del cibo, rivolgetevi sempre ad un Nutrizionista (o seguite i consigli anche sul Web di un professionista) e state alla larga da maghi e ciarlatani che su basi ideologiche propinano ricette salvifiche (per voi e per il pianeta!).

Giuseppe Pulina

Presidente di Carni Sostenibili

 

Presidente Emerito dell'Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali, professore Ordinario di Zootecnica Speciale presso il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e Presidente dell’Associazione Carni Sostenibili.