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Alla scoperta della razza bovina autoctona della Sardegna

Valorizzare nei loro territori anche le varie specie animali autoctone è di primaria importanza. Allevandole, infatti, è possibile preservare una gran quantità di usi, costumi e tradizioni, oltre che loro stesse da una possibile estinzione e la biodiversità vegetale dei luoghi in cui si trovano. Il nostro Paese ha determinate caratteristiche anche grazie all’allevamento e alla pastorizia. Se questi non ci fossero, sparirebbe il paesaggio italiano per come lo conosciamo,soprattutto nelle aree alpine, appenniniche e cosiddette “marginali” di sud e isole.

Iniziamo questa nuova rubrica alla scoperta del paesaggio zootecnico italiano in Sardegna, dove con l’Agenzia FoReSTAS abbiamo potuto approfondire la conoscenza di una razza bovina sarda presente solo nel territorio dell’Ogliastra, che con la sua presenza preservala regione da fenomeni di desertificazione e perdita del suolo. Un utile promemoria per coloro che vanno affermando, pur senza conoscere la materia, che l’allevamento è nemico dell’ambiente. “Gli animali al pascolo sono un elemento di distribuzione di biodiversità straordinario”, spiega il ricercatore dell’Università di Sassari Gianni Battacone. Vediamo insieme perché.

 

Giornalista specializzato in sostenibilità, cambiamento climatico e temi ambientali, scrive per diversi giornali, riviste e siti Web. Ha lavorato nel 2007 presso il Centre on Sustainable Consumption and Production nato dalla collaborazione tra UNEP e Wuppertal Institut. Laureato in sociologia, da alcuni anni sta focalizzando il suo lavoro sugli impatti della produzione di cibo, a partire da quelli legati alla zootecnia ed alle produzioni animali. A fine 2018 ha pubblicato il libro “In difesa della carne”, edito da Lindau.