VSL presenta “La bibbia degli adoratori della carne”

A Natale, spesso, non si sa cosa regalare. Con un libro, però, si va generalmente sul sicuro. Quando si parla di carni e salumi, ci sono diverse soluzioni: dai libri di ricette a quelli di approfondimento, dai saggi alle pubblicazioni umoristiche. Il caso più interessante in questo senso è sicuramente il primo libro di Vegano Stammi Lontano (VSL), “La bibbia degli adoratori della carne”, edizioni Piemme. Che, a differenza della popolare pagina facebook omonima, non si basa su screenshot o descrizioni di strani “personaggi” del mondo veg, ma sul raffronto tra la cucina onnivora e la cucina vegana.

Dopo una breve introduzione sul perché esista la pagina facebook di VSL e sui vari tipi di vegetariani, infatti, si passa a parlare di ricette che sono divise per tipo di carne. “Ogni carne (manzo, agnello, pollo, pesce…) ha una propria introduzione, breve ma pungente, dopo di ché si susseguono ricette per onnivori scritte con un linguaggio che ricorda molto quello dei vegani (es: trucidate un pollo!) con alcune, corrispondenti, ricette vegan nella loro agghiacciante assurdità”, spiegano gli autori del libro.

Con il suo stile è ironico e leggero questo libro può a suo modo “far riflettere chi lo legge su ciò che è la nostra cultura alimentare attuale (italiana e non), e su ciò che rischiamo di perdere uniformandoci tutti a una scelta vegana che vorrebbe riprodurre gli alimenti a cui ha rinunciato senza però riuscirci”, aggiungono gli amici di VSL.

“Il nostro libro si inserisce nel quadro più ampio delle ultime uscite editoriali: se No Vegan (Avoledo) pone l’attenzione sulle conseguenze a livello salutistico di questa scelta, se La soia fa bene o fa male? (Bramante) ci disillude sui miracoli della soia, se I fascio vegani (Cruciani) fa riflettere sulla presunta “etica” vegana e antispecista, noi ci proponiamo di porre l’accento sul cibo in sé e sui risvolti negativi di questa moda settaria e irrazionale, spesso misantropa e anti-umanista”.

Se, come dimostrato da più parti, la scelta vegana non ha ragione di esistere dal punto di vista salutistico ed etico (in quanto molti alimenti sostitutivi portano a disastri umani ed ambientali per essere coltivati, trasformati e trasportati), in effetti non ha senso neppure dal punto di vista del gusto e della convivialità. E al grido di “Vegano stammi lontano!” i creatori dell’omonima e battagliera pagina facebook vogliono smascherare gli eccessi e l’assurdità dei diktat vegani. “E opporre ai loro asfittici piatti, la magnificenza e la succulenza delle migliori ricette di carne e pesce della nostra cucina”.

Redazione Carni Sostenibili