Unipeg raccoglie i frutti dei sedici milioni investiti in sostenibilità

Ben 16 milioni di euro investiti tre anni fa in un polo energetico presso il proprio smatilimento di Pegognaga, in provincia di Mantova. Ora il Gruppo Unipeg, importante cooperativa italiana per la produzione e lavorazione delle carni bovine, sta raccogliendo i frutti di questo sforzo, che sinteticamente si traducono in: autonomia energetica, riduzione delle emissioni climalteranti del 93% sul vettore energia elettrica e del 75% sull’energia termica, risparmio annuo di oltre 3.000 tonnellate di CO2.

Per fare tutto questo a Pegognaga, nella “green energy farm”, lavorano un impianto di biogas e una centrale di cogenerazione che producono energia dai sottoprodotti di macellazione e valorizzano gli scarti di produzione. Oggi i due sistemi coprono l’intero fabbisogno elettrico annuo dei due stabilimenti Unipeg, pari a quasi 26 milioni di kWh, e generano un surplus di energia elettrica equivalente al 43% del fabbisogno.

L’impegno ambientale di Unipeg riguarda anche la riduzione del consumo di acqua (ogni anno l’azienda ne recupera e riutilizza oltre 11.000 metri cubi) e il tema del riciclo dei rifiuti: nel 2012 il Gruppo ha avviato a recupero 94.900 kg di ferro e acciaio, 790 kg di alluminio, 19.862 kg di imballaggi in plastica, 33.000 kg di carta e cartone. Insieme al riciclo di 3.670 kg di olio usato, l’azienda stima che la raccolta differenziata di questi materiali abbia permesso di evitare l’emissione di 224 tonnellate di CO2.

La prima rendicontazione ambientale di Unipeg, con tutti dettagli dei miglioramenti messi in campo, è scaricabile dal sito della società.

Fonte: Energy Manager News