UE, nuovo regolamento sulla salute animale

C’è una nuova legge europea per contrastare le malattie degli animali. E’ il regolamento UE 2016/429 in vigore dal 20 aprile di quest’anno. Gli obiettivi che si pone sono mettere in sicurezza gli allevamenti e dare le massime garanzie di salubrità ai consumatori sui prodotti di origine animale. Esso esprime infatti l’approccio moderno “One Health” in cui salute umana e salute animale sono affrontate in modo integrato, secondo il presupposto che entrambe si sostengono a vicenda e che una non può essere efficacemente perseguita senza l’altra.

Non che prima il tema delle patologie animali fosse trascurato, semmai il contrario. Ma la complessità e il numero di norme che su questa materia si era accumulato ne aveva complicato l’attuazione. Ora le autorità sanitarie hanno un quadro più chiaro al quale riferirsi e un’indicazione delle patologie sulle quali concentrare l’attenzione, come afta epizootica o influenza aviaria e altre 42 malattie che il regolamento elenca con puntigliosità.

Nei 283 articoli che compongono il nuovo regolamento ci si preoccupa anche delle malattie emergenti, quelle diagnosticate per la prima volta o che si presentano in una nuova area geografica. E nel caso scattano misure severe, non importa quale sia lo stato membro dove la nuova malattia si presenta.

Se questo regolamento fosse stato in vigore fra il 1996 e il ’97, la diffusione della BSE (mucca pazza) nei bovini inglesi sarebbe stata bloccata sul nascere evitandoci le conseguenze di un problema che suscitò persino troppo allarmismo.

Prevenire le malattie significa poi risparmiare molti soldi. La sola influenza aviaria costò tra il 2006 e il 2008 almeno 30 miliardi di dollari, il doppio della epidemia di afta epizootica che mise in ginocchio gli allevamenti inglesi a cavallo degli anni 2000.

Altro punto fermo del nuovo regolamento è la definizione delle responsabilità fra i diversi protagonisti della filiera animale, dagli allevatori ai veterinari, sino alle imprese di trasformazione di carne e latte. Un accento particolare riguarda il controllo dei fenomeni di antibiotico-resistenza da parte dei patogeni, problema che potrebbe riverberarsi sulla salute dell’uomo.

Su questo tema sarà importante conoscere le scelte che Consiglio e Parlamento europeo prenderanno nei prossimi mesi sull’impiego dei farmaci veterinari. Nel frattempo ricordiamo che in Italia il farmaco veterinario è già regolamentato da severe normative. Il nostro è uno dei pochi Paesi dove la vendita è riservata alle farmacie e dietro presentazione di prescrizione veterinaria.

Angelo Gamberini

Angelo Gamberini è giornalista professionista e medico veterinario, autore di libri sull’allevamento degli animali, impegnato nella divulgazione dei temi tecnici, politici ed economici di interesse per il mondo degli allevamenti.