Senza carne il nostro cervello sarebbe più piccolo

Quando si considera l’evoluzione primordiale, risalente letteralmente a milioni di anni fa, e guardiamo ai nostri antenati primordiali, come gli scimpanzé, vediamo che gli scimpanzé hanno un cervello significativamente più piccolo del nostro, e si osserva la differenza tra noi e loro. La netta differenza è che dopo l’evoluzione abbiamo iniziato a mangiare carne. Mangiano carne anche loro, ma molto meno di noi. Quindi [senza carne] sicuramente il nostro cervello sarebbe più piccolo.

Non dobbiamo essere neppure solamente carnivori. È possibile sopravvivere come adulti consumando solo carne o solo vegetali, ma non ci si sarebbe potuti sviluppare come esseri umani, con un cervello di grandi dimensioni, mangiando solo materia vegetale. Quindi siamo dei perfetti onnivori. C’è un semplice consiglio su cosa mangiare: mangiare tutto con moderazione. Non è necessario seguire una dieta specifica, dobbiamo semplicemente mangiare di tutto con moderazione.

Siamo in grado di allevare più animali in modo più razionale, cioè possiamo allevare più animali somministrando loro qualcosa che gli esseri umani non possono mangiare. Forse tutti i rifiuti alimentari dovrebbero essere usati come cibo per animali. Molti Paesi non utilizzano i rifiuti alimentari, il che è una grande perdita di un’ottima alimentazione.

Ci sono diversi passi da fare. L‘alimentazione razionale degli animali, scegliendo gli animali giusti, non importa quali: è una proteina perfetta, che si tratti di carne di manzo, di maiale o di pollo.

La gente va sempre alle fonti più semplici a disposizione, quando si cercano i dati sulla produzione di cibo, come i dati della FAO. Ma questi dati non mostrano ciò che le persone hanno effettivamente scelto. Non mostrano il consumo di cibo, ma l’approvvigionamento di cibo.

C’è un’enorme quantità di spreco nella filiera, dal commercio all’ingrosso, al dettaglio, fino alla cucina. Soprattutto per quanto riguarda il consumo di carne, perché include le ossa. La gente non mangia le ossa, scarta tutto il grasso e lascia gli sprechi di cibo sul piatto.

Non abbiamo una corretta informazione su ciò che le persone mangiano effettivamente nella loro cucina, nel loro piatto, perché per farlo in realtà si dovrebbe essere presenti e pesare le quantità di cibo che si mangiano. E in pochissimi lo fanno, solo il Giappone conduce questi studi regolari. Così abbiamo informazioni molto frammentate e parziali sul consumo di qualsiasi genere alimentare.

 

Vaclav Smil, Professore Emerito di Geografia e Ambiente presso l’Università di Manitoba, Canada

 

Fonte: Simposio Scientifico Internazionale “Il ruolo della carne nell’alimentazione umana”