Rapporto Italia 2017: crescono i consumatori di carne

Negli scorsi giorni è stato pubblicato il Rapporto Italia 2017 di Eurispes. L’analisi, che come ogni anno ha fotografato l’Italia a livello politico, economico e sociale, ha rivelato aspetti decisamente interessanti. Come ad esempio il giudizio di stabilità economica del nostro Paese in relazione alle prospettive per il 2017, che accomuna la maggioranza degli italiani nonostante le difficoltà di molte famiglie ad arrivare alla fine del mese. O il fatto che solo una famiglia su quattro continua a risparmiare. O ancora la diminuzione di chi segue una dieta “veg”, che all’aumento dei vegani contrappone una diminuzione complessiva di persone che non mangiano carne.

Nonostante i vegani in Italia siano di più, nel corso del 2016 le persone che sono tornate a mangiare carne sono aumentate. Secondo Eurispes, infatti, oggi il 7,6% del campione segue una dieta vegetariana o vegana, mentre lo scorso anno era l’8,1%. Più vegani ma meno vegetariani, insomma, e nel complesso più italiani che seguono una dieta completa ed equilibrata. 

Segnali di reazione forse più alla continua diffusione di allarmismi spesso infondati da parte dei detrattori del consumo di carne che non alla crisi economica arrivano anche dall’analisi di Iri per www.italiani.coop, strumento di analisi dell’ufficio studi Coop. La ricerca ha mostrato che le vendite di carne del mese di gennaio, confrontate con lo stesso mese degli ultimi due anni, hanno visto un incremento tanto vistoso quanto inatteso, trattandosi tra l’altro delle settimane subito dopo le Feste natalizie, periodo in cui di solito i consumi di proteine animali calano.

“Se la fuga dalla carne ha caratterizzato i consumi degli italiani degli ultimi anni (2010/2016 -13%) – scrive Il Sole 24 Ore – nelle prime tre settimane del 2017 le vendite di cotechini e zamponi hanno registrato un +30% (spinta favorita dagli sconti post-festività). Ma anche la carne bovina fresca ha segnato un +14%, seguita da salumi e suino (rispettivamente +10% e + 8%)”.

Insomma, se la situazione generale descritta dal Rapporto Italia 2017 non è ancora delle più rosee, con sempre più italiani che si sentono poveri, che tornano a vivere con i genitori o che, peggio, tagliano sulle spese mediche per sé, per la propria famiglia e per i propri animali d’affezione, il fatto che ci siano più persone rispetto allo scorso anno che scelgono la dieta mediterranea invece di improbabili e costose mode alimentari dà un tocco di colore ad un quadro dipinto a tinte perlopiù fosche.

 

Redazione Carni Sostenibili