Perché quasi tutti i vegetariani e vegani tornano a mangiare carne?

Una delle mie figlie mi ha recentemente chiesto alcuni consigli sul tipo di carne che potrebbe piacergli. Ero scioccato. Vegetariana per quasi 18 anni, ha sempre trovato la carne… nauseante. A posteriori, non mi sarei dovuto sorprendere sul suo nuovo interesse al mangiare carne. Dopo tutto, come ricercatore, ho studiato i vegetariani che tornano a mangiare la carne. Ma non avrei mai immaginato che lei avrebbe fatto parte di quel gruppo di ex-vegetariani, quindi le ho chiesto di annotare qualche parola sul perché avesse precedentemente rinunciato al consumo di carne e perché invece ora si sentisse costretta a cambiare le sue abitudini vegetariane. Qui quello che ha scritto…

Smisi di mangiare carne quando avevo 13 anni. Dissi a mio padre e mia madre che la mia decisione era basata sul benessere animale e sull’alto impatto ambientale della carne. Ma la verità è che, benché mi importasse degli animali e del nostro pianeta, principalmente volevo solo essere diversa. Vivevo in una piccola città del sud, dove era più facile vedere un’immagine di Gesù su un toast che incontrare una vegetariana in carne e ossa. Quindi, malgrado le mie motivazioni non fossero completamente pure, smettere di mangiare carne mi rese decisamente differente: 9.427 abitanti a Cullowhee, di cui solo 1 vegetariano.

Nei 17 anni successivi mangiai grano, prodotti agricoli, legumi e prodotti di simil-carne come quelle strisce di bacon Morningstar che hanno meno valore nutrizionale del cibo per gatti. E per i successivi 17 anni sembrava che avessi sempre fame, non importava quanto fosse grande la mia scodella di fagioli e riso. Peggio ancora della fame continua, mi sembrava di non godermi il cibo come facevano gli altri. Mangiare era un compito, come ripiegare il bucato o pagare le bollette, ma molto più fastidioso perché se non l’avessi fatto sarei morta. Ero stanca di essere sempre affamata, ero stanca di fagioli e riso, quindi a 31 anni ho deciso: proverò a mangiare carne.

Grazie al nuovo studio dello Humane Research Council, ora sappiamo molto di più sulla psicologia del perché così tanti vegetariani e vegani, come mia figlia, hanno rinunciato al loro stile alimentare vegetariano.

I metodi

Lo Humane Research Council è un’organizzazione non-profit che utilizza le tecniche di ricerca del mercato per valutare le opinioni pubbliche in tema di animali. La loro missione è fornire informazioni, che le organizzazioni di protezione animale possano poi utilizzare per diffondere il loro messaggio in maniera più efficace. Per questo studio hanno impiegato un gruppo dei migliori scienziati di scienze sociali, per realizzare un sondaggio che esamini le differenze tra attuali ed ex-vegetariani/vegani. Il campione dello studio era unico per un paio di ragioni. Innanzitutto era molto grande: 11.399 adulti con diete varie sono stati reclutati tra un gruppo rappresentativo di americani, grazie anche al sostegno dell’istituto “Harris Interactive”. In secondo luogo, anche se il campione non rappresenta perfettamente il pubblico americano, è una riproduzione più vicina alla popolazione degli Stati Uniti rispetto a quella utilizzata per altri studi sulle nostre scelte alimentari collettive.

I risultati

Per chiunque sia interessato alla psicologia del mangiare carne e dell’evitare carne, questi dati sono una miniera d’oro. Qui di seguito una veloce visione d’insieme di alcune delle più interessanti scoperte:

Quanti? – La proporzione di veri vegetariani e vegani negli Stato Uniti è sorprendentemente piccola. Solo circa il 2% degli intervistati non consuma alcuna carne – 1,5% erano vegetariani e 0,5% erano vegani. Questi risultati sono generalmente in accordo con altri studi.

Tornare indietro – 5 vegetariani su 6 abbandonano la loro dieta vegetariana.

Vegani contro Vegetariani – I vegani “ricadono nel peccato” meno rispetto ai vegetariani: mentre l’86% dei vegetariani ritorna a mangiare carne, solo il 70% dei vegani lo fa.

Visioni politiche – Più della metà dei vegetariani e dei vegani ha indicato di essere politicamente più liberale che conservatore.

Demografia – In confronto agli attuali vegetariani/vegani, gli ex-vegetariani sono tendenzialmente più vecchi, più conservatori e più Cristiani. Non c’erano differenze di genere, razza/etnia tra i vecchi e i nuovi vegetariani/vegani.

Differenze di genere – Come previsto, ci sono quote maggiori di donne sia tra i vecchi che gli attuali vegetariani (quasi ogni studio ha trovato che le donne si preoccupano di più delle questioni animali).

Ragioni per diventare vegetariani – Gli attuali vegetariani/vegani hanno originariamente abbandonato il consumo di carne per ragioni di gusto, preoccupazione per gli animali, senso di disgusto, giustizia sociale e credenze religiose.

Problemi di salute – Solo il 29% degli ex-vegetariani/vegani ha indicato di aver provato specifici problemi di salute mentre consumava una dieta senza carne.

Ritorno alle verdure? – Il 37% degli ex-vegetariani/vegani ha indicato che in futuro sarebbe interessato a tornare a una dieta senza carne.

Il problema della purezza – Il 43% degli ex-vegetariani/vegani dice di aver trovato troppo difficile l’essere “puri” nella propria dieta.

Le implicazioni: la riduzione del consumo di carne è più efficace della sua completa eliminazione

Le implicazioni di questo studio sono importanti. Solo il 2% degli americani non mangia alcun prodotto animale (questo numero non è cambiato in maniera rilevante negli ultimi 20 anni). Inoltre, il fatto che 5 vegetariani su 6 tornino a mangiare carne suggerisce che una dieta solo a base di vegetali sia molto difficile da mantenere per un lungo tempo per la maggior parte delle persone. Di conseguenza, gli autori del report discutono del fatto che sarebbe meglio che gli animalisti concentrassero i loro sforzi soprattutto nel persuadere la maggioranza a ridurre il proprio consumo di carne, piuttosto che provare a convincere pochi ad intraprendere la via assolutistica e ad eliminare completamente il consumo di carne. Mi sembra corretto.

PS: In realtà, mia figlia non era l’unica vegetariana nella nostra città quando era bambina. E oggi è ancora un’onnivora riluttante. La verità è che non le piace molto la carne – ma abbiamo mangiato una pizza con salsiccia e funghi ieri sera.

Articolo originale: “84% of vegetarians and vegans return to meat. Why?

Traduzione per Carnisostenibili.it a cura di Stella Cassanelli

6 Risposte

  1. erika

    Ma inventatele un po’ di calzate sui vegani/vegetariani ogni tanto eh… 😉 ma piantatela !! Solo io conosco gente vegana da una vita che non potrebbe MAI tornare a mangiare cadaveri??

  2. Grazie per il commento, molto interessante. Soprattutto dove si dice che “abbiamo divorato il mondo”. Riflessione che andrebbe estesa ad ogni aspetto della propria quotidianità: alimentazione (tutta, non solo per quanto riguarda i prodotti a base di carne), trasporti, uso di risorse per la produzione di energia, beni di consumo, capi di abbigliamento ecc. ecc. ecc.

  3. Seidraghi

    Credo che qua di vero non ci sia molto, 1700-1600 vegetariani in piu ogni anno.dal 6 al 10 % in 5 anni, la medicina ecla societa’ remano contro per interesse a,mio avviso… direi che a livello di salute il dna ha bisogno di tempo per disintossicarsi dalla carne e le informazioni di centinaia di anni, visto che vedo male senza frigo o mercati di carni oltre I 200 anni fa, come al solito solo i ricchi …a livello religioso -non uccidere- ha il suo valore e lanimale vale come anima tanto come un uomo, ranto e’ vero che dio spesso proibiva la carne nella bibbia, a livello societa’ invece credo sia ora di cambiare, abbiam divorato il mondo, basta con questa voracitA inconscia…il dio denaro e l ingordigia non si accontentano di un riscatto piccolo come la vita , ciao..

  4. carnisostenibili

    La ringraziamo per questa sua testimonianza. Dimostra una volta di più come purtroppo il rispetto per le scelte altrui sia spesso accantonato, in una società in cui, come scrive lei, ci si sente troppo facilmente in diritto di insultare gli altri quando ne fanno di diverse. Ma anche come la dieta più corretta sia quella che include tutto, in modo equlibrato e proporzionato.

  5. Sono personalmente convintissima che la percentuale di chi tenta la strada veg e poi la abbandona sia ben più alta di quella di chi riesce a portare a termine un impegno del genere a vita.
    Io faccio parte della prima categoria, quelli che rischiano il linciaggio mediatico da parte dei veg come traditori, ma che semplicemente vorrebbero tornare ad essere padroni della propria salute.
    Io ho raccontato come e perchè non sono più vegan in questo dettagliatissimo articolo: https://iloveremunni.wordpress.com/2015/06/28/perche-non-sono-piu-vegan-la-mia-esperienza/
    Raccoglie un insieme di malesseri fisici e psicologici, ora totalmente risolti… mi ritrovo tantissimo in quanto raccontato nella lettera al padre della ragazza ex vegetariana, tranne che per le motivazioni che l’avevano spinta alla scelta veg (almeno, a livello conscio la mia scelta era dettata solo dal benessere animale). Che dire, vedo che non sono affatto la sola ad aver fatto marcia indietro con soddisfazione.