Non si salva il pianeta non mangiando carne

E’ sufficiente ridurre i propri impatti alimentari sull’ambiente, per ritenersi “sostenibili”? Basta smettere di mangiare carne per salvare il pianeta? Sono domande che ci si pone sempre più spesso, giustamente, ma che ci possono portare ad avere un approccio un tantino limitante. Infatti, il concetto di sostenibilità sarebbe da estendere al proprio stile di vita nel suo complesso, dato che l’alimentazione ne rappresenta una variabile importante, ma non unica.

Ormai sembra quasi che diventare vegetariani o vegani sia l’unico modo per impattare meno. Spesso, infatti, chi sceglie di non mangiare carne lo fa per motivi ambientali, ancor prima che per motivi etici. Eppure, mangiare carne in giusta quantità o non mangiarne affatto non modifica in maniera sostanziale il proprio impatto ambientale complessivo. Altri fattori sono molto rilevanti sull’impatto ambientale complessivo di un individuo.

La scelta di una automobile, ad esempio, può portare ad importanti ricadute ambientali: la differenza di impatto tra un’auto con grande potenza e una con potenza media può essere superiore alle 500 tonnellate di CO2 all’anno, un valore molto superiore al potenziale beneficio associato alle scelte alimentari. Da questi dati risulta evidente come “essere sostenibili” non possa essere ricondotto a una sola scelta, ma dovrebbe essere il risultato di un comportamento omogeneo e attento a molti risvolti.

Una ulteriore osservazione è utile per comprendere come alcuni dei casi presentati siano relativamente semplici da mettere in atto, in quanto basati su una scelta immediata (come appunto l’acquisto dell’automobile), mentre altri siano più complessi in quanto vincolati a fattori esterni o ad abitudini e comportamenti che, come le scelte alimentari, richiedono tempi diversi.

Insomma, invece che scagliarsi a priori contro un singolo alimento, bisognerebbe adottare uno stile di vita sostenibile a 360° attraverso semplici azioni, come cercare di ridurre i consumi nella propria abitazione – quindi non eccedendo con il riscaldamento invernale o il condizionamento estivo, scegliendo indumenti idonei alla stagione, o appunto facendo scelte legate ai propri consumi, mobilità, tempo libero ecc. che ci portino a consumare meno risorse naturali.

 

Redazione Carni Sostenibili