L’importanza della carne per gli anziani

Dopo i 70 anni di età si ha bisogno di meno calorie, perché non ci si muove più come prima e il metabolismo rallenta. Ma l’organismo per mantenersi in salute richiede ancora le stesse quantità di nutrienti, alcuni dei quali, come le proteine contenute nella carne e negli alimenti di origine animale, anche a livelli superiori. Anche lo stomaco e l’intestino diventano meno efficienti. Vi è una diminuzione della secrezione acida gastrica, che può limitare l’assorbimento del ferro e della vitamina B12.

Con il passare degli anni, l’organismo riduce progressivamente la percezione della sensazione di fame e di sete; diventano anche meno efficienti i meccanismi di regolazione della sintesi glucidica e proteica. Anche il gusto si affievolisce e si tende a prediligere gli alimenti molto saporiti, o ad aggiungere agli alimenti quantità eccessive di sale e condimenti. La caduta dei denti o la diminuzione del gusto e dell’olfatto rendono meno attraenti anche i cibi preferiti da sempre.

La carne e i salumi sono parte di una dieta equilibrata per gli anziani e un loro consumo è consigliato in quanto fornisce entrambe le proteine ad alto valore biologico e microelementi tra cui ferro, vitamina B12, zinco e selenio. Una volta raggiunta l’età adulta la massa muscolare inizia a diminuire e il ritmo a cui si riduce accelera dopo i 50 anni: i muscoli rappresentano circa il 45% del peso corporeo tra i 20 e i 30 anni, scendendo a solo il 27% a 70. Questa tendenza si accentua se non si assumono quantità sufficienti di proteine.

Una quantità leggermente maggiore di proteine rispetto agli individui adulti può essere utile agli anziani, che possono così aumentare la propria capacità di riserva e contrastare così la progressiva perdita di massa muscolare, ma anche per prevenire la fragilità della pelle e la riduzione della funzione immunitaria, con conseguente miglior recupero dalle malattie.

Una carenza di vitamina B12 nell’anziano è associata alla diminuzione della memoria e dell’udito. Un altro nutriente a rischio di carenza nell’anziano è lo zinco, coinvolto nel processo di cicatrizzazione delle ferite, nella visione, nel gusto e nell’olfatto. La maggior parte dei nutrienti per i quali aumenta il fabbisogno nell’anziano si trovano appunto nella carne e in generale negli alimenti di origine animale.

Redazione Carni Sostenibili