La Dieta mediterranea è vegetariana?

Spesso si tende a pensare che la Dieta mediterranea consista in un regime alimentare che preveda solamente pasta, alimenti a base di carboidrati, frutta e verdura. Non è così. La Dieta mediterranea é molto variegata, e include quantità equilibrate di ogni tipo di alimento.

Il valore nutrizionale della Dieta mediterranea venne dimostrato negli anni ‘70 dallo “Studio dei sette Paesi”, quando mettendo a confronto le diete adottate da diverse popolazioni si riuscì a dimostrare l’associazione tra le abitudini alimentari e il rischio d’insorgenza di malattie croniche, con particolare riferimento a quelle cardiovascolari.

In generale, quello che emerge dal modello mediterraneo è uno stile alimentare con un elevato consumo di verdura, legumi, frutta e frutta secca, olio d’oliva e cereali (di cui un 50% integrali), e un moderato consumo di pesce, prodotti caseari (specialmente formaggio e yogurt), carne e dolci.

La carne fa dunque parte anche della Dieta mediterranea. In passato, infatti, oltre al pesce venivano consumati la cacciagione, i tanti animali da cortile (polli, tacchini, conigli, oche, ecc.) e i suini, la cui alimentazione era basata sull’utilizzazione dei sottoprodotti agricoli e sugli scarti alimentari umani.

La macellazione veniva fatta direttamente dai proprietari degli animali, che se di grossa taglia (suini e bovini in particolare) rendevano necessaria la conservazione delle carni per poterle utilizzare in periodi successivi. Questa necessità ha permesso di “creare” numerosi salumi, che sono divenuti un vanto della nostra produzione alimentare, oggi apprezzata in tutto il mondo. Basti pensare che sui 244 prodotti DOP e IGP italiani, 1/3 deriva da produzioni derivanti dall’allevamento e 40 fanno parte della categoria carni.