La comunicazione dei salumi italiani passa dal Web

Negli ultimi anni, si è registrato un significativo aumento della presenza sul web nelle cosiddette piattaforme ‘social’ del mondo dei salumi italiani: spazi virtuali dove gli utenti entrano in contatto fra loro. Il successo di questi strumenti in chiave di business, oggi imprescindibili per supportare l’attività di comunicazione di un’azienda o un’istituzione, è basato in larga parte sulla possibilità da parte degli utenti di fruire ‘senza filtri’ delle informazioni messe a disposizione, entrando in contatto diretto con la fonte, commentando quanto condiviso e prendendo parte alla storia di ciascun attore di questo palcoscenico virtuale. Così, si arriva a conoscere le attività di un Consorzio, i dettagli sul prodotto che tutela, la sua storia, la tradizione che lo ha portato fino a noi e l’impegno quotidiano dei produttori.

A differenza però di pagine e profili creati per scopi commerciali e gestiti dalle aziende, le rappresentanze istituzionali del mondo dei salumi hanno dovuto strutturare la propria presenza sui social media in modo da poter raccontare il prodotto con uno stile tutto nuovo, creando community virtuali interessanti per chi spesso scopre di conoscere ancora troppo poco di questi prodotti.

I presidi social attivi del settore salumi ad oggi sono davvero tanti. SalumiAmo®, creato dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) con i suoi oltre 26mila fan è un esempio di come ci si possa appassionare e seguire questo mondo. L’IVSI ha creato anche il canale Youtube SalumiamoTv che conta 1500 iscritti con un totale di 950mila visualizzazioni dei video pubblicati.

Esperienze positive arrivano anche dal mondo dei salumi tutelati. Il Consorzio Mortadella Bologna, utilizza Facebook, Twitter, Instagram e Youtube per tenersi in contatto col pubblico di appassionati, per proporre ricette, segnalare gli eventi a cui partecipa durante l’anno, fino ad arrivare a trasmettere una diretta via web dell’evento MortadellaBò, la festa che si tiene abitualmente nel mese di ottobre ogni anno a Bologna. Oppure il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, che via Facebook offre spunti creativi in cucina con l’aiuto di una foodblogger e fra i tanti contenuti, propone anche le ‘pillole del nutrizionista’, cioè brevi interventi di carattere nutrizionale in cui un esperto consiglia come consumare la bresaola in una dieta corretta, unendo gusto ed equilibrio: un’iniziativa, questa, che denota la grande attenzione per il tema nutrizionale e che infatti aveva già trovato spazio sul sito del Consorzio, dove gli utenti possono chiedere un consiglio personalizzato all’esperto che è stato messo a loro disposizione.

E ancora, c’è chi anima la propria community con idee innovative, senza dimenticare il comparto trade, come il Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, che tiene aggiornati i fan su Facebook e Twitter circa le manifestazioni a cui partecipa il Consorzio e ha indetto il concorso fotografico ‘La vetrina più bella del Natale 2015’ nel dicembre scorso, aperto a tutti gli operatori del dettaglio tradizionale o della ristorazione. Altri interessanti spunti vengono poi dalla pagina Facebook del Consorzio Zampone Modena Cotechino Modena IGP, che pubblica illustrazioni divertenti e diffonde in modo creativo le informazioni sui salumi che tutela, con l’obiettivo di condividere ricette diverse dal solito e destagionalizzare il consumo del prodotto, per portare cotechino e zampone sulle tavole italiane anche nei periodi lontani dalle feste natalizie.

Come non citare il salame italiano DOP più amato, il Salame Cacciatore, che su Facebook ha oltre 20mila fan – fra cui moltissimi giovani – a cui sottopone simpatici quiz, suggerisce accompagnamenti particolari o ricette semplici e veloci per spuntini in compagnia, senza dimenticare di informare il consumatore sul tema degli aspetti nutrizionali, sempre attuale. Il Prosciutto di Modena DOP invece, ha avviato di recente le attività sulle principali piattaforme, ma molto rapidamente ha registrato risultati positivi, come su Facebook (5mila fan), dove condivide ricette e idee creative, oltre a fare un grande lavoro di informazione sul sistema di tutela e garanzia proprio della DOP, con cenni storici sul Consorzio e il rigore con cui viene lavorato secondo regole condivise dai produttori dal 1969. Il Consorzio Salumi DOP Piacentini oltre a raccontare attraverso il proprio sito la storia dei tre salumi DOP, dà la possibilità di scaricare una serie di interessanti pubblicazioni come “I Salumi piacentini nella Storia” o “L’analisi sensoriale dei Salumi Piacentini DOP”. Ha anche una pagina attiva su Facebook con circa 3mila fan.

Diverso invece l’esempio dello Speck dell’Alto Adige IGP, che ha scelto fare sistema con gli altri prodotti tipici della zona del Sud Tirolo e promuovere sui social media in Italia e nel mondo (con la versione inglese del profilo Twitter) un esempio di coesione territoriale delle produzioni agroalimentari, per creare un filo diretto fra gli utenti e un intero paniere di prodotti tradizionali.