La Carta di Milano per gli Obiettivi del Millennio

Nei prossimi anni la popolazione mondiale passerà dagli attuali 7 miliardi di individui a 9 miliardi nel 2050. Ciò comporterà un aumento della domanda di cibo, che indipendentemente dai modelli alimentari scelti, riguarderà sia l’apporto energetico, prevalentemente a base di cereali, sia quello proteico come carne, latte, uova e proteine vegetali.

In particolare, per le proteine di origine animale, la FAO prevede un aumento della domanda pari al 60% entro il 2050. È in questo contesto che le principali filiere delle carni italiane (bovina, avicola e suina) sono impegnate nella continua ricerca di un più efficiente utilizzo delle aree agricole già esistenti, e di una contestuale riduzione degli impatti ambientali dell’agricoltura. Fra i loro obiettivi, infatti, rientra quello di rispondere alla sfida che sta alla base della sostenibilità delle produzioni agroalimentari: produrre di più consumando meno risorse.

Questi sono anche i grandi temi di Expo 2015, che hanno spinto verso la stesura della “Carta di Milano”, un protocollo sulla sicurezza alimentare, sul diritto al cibo, sulla riduzione dello spreco e su un’agricoltura sostenibile che rappresenterà la prima grande eredità dell’Esposizione universale. Il documento, infatti, sarà consegnato al Segretario Generale dell’Onu Ban-ki Moon in occasione della sua visita a Milano, come contributo alla discussione internazionale sugli Obiettivi del Millennio.

La sostenibilità delle carni in Italia” rappresenta pertanto una proposta concreta per la “Carta di Milano” da parte delle filiere italiane impegnate nel settore zootecnico, offrendo spunti e suggerimenti operativi particolarmente coerenti con l’ambizioso tema di Expo Milano 2015: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”.

In particolare, la proposta di Carni Sostenibili è rappresentata dalla Clessidra Ambientale, che evidenzia come una dieta sana ed equilibrata – quella proposta della linee guida del CRA-NUT, in riferimento alla dieta Mediterranea – sia sostenibile anche per l’ambiente.

In linea con la metodologia della Carta di Milano, i risultati di questo lavoro non vogliono rappresentare una posizione definitiva, ma un punto di partenza per un confronto costruttivo e trasparente, libero da preconcetti e da posizioni estreme, e mosso dalla volontà di analisi scientifica.

 

www.carnisostenibili.it