La carne? Un’alleata contro l’obesità infantile

Secondo una recente indagine, in Italia il 20,9% dei bambini è in sovrappeso ed il 9,8% obeso, con le prevalenze più alte nelle regioni del sud e del centro. Si stima che queste percentuali siano destinate ad aumentare, ponendo l’obesità infantile come uno dei problemi attuali e futuri più gravi da risolvere. Le cause di questa condizione patologica sono molteplici e interagiscono tra loro. Spesso un bambino ingrassa pur non assumendo quantità esagerate di cibo, o al contrario resta magro pur mangiando molto. Questo perché nel 97-98% dei casi l’obesità infantile è legata alla familiarità, oltre che da stili di vita scorretti, come la sedentarietà e un’alimentazione sbilanciata.

Un bambino con entrambi i genitori obesi ha l’80% di probabilità di andare incontro a sovrappeso e obesità. La natura ereditaria dell’obesità, interagisce con i fattori ambientali, quali cattive abitudini alimentari e ridotta o addirittura assente attività fisica. L’esercizio fisico abbinato ad una dieta equilibrata è di fondamentale importanza per il bambino che cresce, in quanto, oltre a farlo dimagrire, contribuisce allo sviluppo armonico di una muscolatura forte e robusta.

La sedentarietà a cui i bambini di oggi sono purtroppo abituati rappresenta sicuramente un fattore di rischio tra i più rilevanti, dato che i piccoli vengono spesso accompagnati in macchina dai genitori, anche per brevi distanze da casa, prendono l’ascensore anziché fare le scale anche per un solo piano, passano ore ed ore davanti al computer o alla televisione e trascorrono sempre meno tempo a giocare all’aria aperta.

Tra le abitudini alimentari scorrette troviamo in primis il non fare una colazione adeguata, o addirittura saltare la prima colazione, a causa della svogliatezza mattutina nel mangiare o per la fretta nel prepararsi e uscire per andare a scuola. Questo è sbagliatissimo: infatti è stato dimostrato che chi consuma una colazione abbondante è più magro di chi in genere salta questo pasto, perché al mattino il metabolismo è attivo e facendo il pieno di energia, si avrà anche meno fame nel corso della giornata; al contrario si tenderà a smangiucchiare continuamente snack e spuntini per placare la fame.

Tra gli alimenti “colpevoli” troviamo sicuramente cibi grassi e zuccherini, come ad esempio le bibite gassate zuccherate, patatine fritte in busta, ma anche succhi di frutta confezionati, che dovrebbero invece essere sostituiti con vera frutta frescadi stagione, meglio se consumatacon tutta la buccia, per aumentare l’apporto di fibre. E’ necessaria l’assunzione quotidiana di verdure, legumi, ma anche la carne è senza dubbio una valida alleata contro l’obesità.

Le proteine nobili e ad elevato assorbimento della carne infatti sono fondamentali per la formazione e il mantenimento della massa muscolare e molti dei micronutrienti forniti dalla carne sono coinvolti in processi di regolazione del metabolismo energetico. Questo, unitamente alla scarsa presenza di carboidrati, rende la carne un alimento a basso indice glicemico e in grado di favorire un alto senso di sazietà, fattori fondamentali per prevenire l’obesità.

Inoltre il contenuto in grassi cambia a seconda del taglio di carne: questo consente di poter scegliere e privilegiare i tagli magri, oppure di poter rimuovere il grasso visibile laddove presente, abbassando notevolmente il contenuto calorico. Uno studio del 2016 associa il ridotto consumo di carne con un aumento del rischio di sovrappeso e obesità, anche se sono necessari ulteriori studi per capirne meglio il meccanismo.

Quindi la carne, specialmente se accompagnata da verdure, costituisce sicuramente un alimento completo e prezioso nella dieta, contribuendo all’equilibrio alimentare, grazie alla ricchezza di proteine ad alto valore biologico, amminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B, come la B1, B2, B3, B6 e B12, e minerali, come il ferro altamente assimilabile, zinco e selenio, oltre alla caratteristica capacità di saziare. Le carni bianche sono particolarmente indicate per la dieta, come le carni di pollo e tacchino, molto magre specialmente nella parte del petto e di cui è possibile eliminare la pelle grassa, e quella di coniglio, facilmente digeribile e con pochi grassi, a prevalenza insaturi.

La cottura e la preparazione delle carni sono procedimenti fondamentali per renderne al meglio i benefici. Le carni cotte a basse temperature, lesse, al vapore o stufate sono da preferire a quelle arrosto o addirittura fritte: meglio ad esempio un petto di pollo ai ferri che una cotoletta impanata e fritta. E’ quindi importante indirizzare il più precocemente possibile il bambino verso corrette abitudini alimentari, senza demonizzare alcun cibo, ma soprattutto stimolare il suo interesse verso una disciplina sportiva aerobica, come il nuoto o la bicicletta, e verso l’abitudine al movimento spontaneo, che può essere un’occasione per riscoprire insieme la bellezza di fare lunghe passeggiate.

Susanna Bramante

Susanna Bramante è agronomo e divulgatrice scientifica. Autrice e coautrice di 11 pubblicazioni scientifiche e di numerosi articoli riguardanti l’alimentazione umana e gli impatti della stessa sulla salute e sull’ambiente, nel 2010 ha conseguito il titolo di DoctorEuropaeus e Ph. Doctor in Produzioni Animali, Sanità e Igiene degli Alimenti nei Paesi a Clima Mediterraneo. Cura GenBioAgroNutrition, “un blog a sostegno dell’Agroalimentare Italiano, della Dieta Mediterranea e della Ricerca Biomedica, contro la disinformazione pseudoscientifica”, che aggiorna quotidianamente.

1 Risposta

  1. Marco Decè

    Buongiorno Susanna,

    leggo solo oggi il suo splendido articolo. Finalmente si dice la verità sulle carni e, soprattutto, viene citata la carne di coniglio, a mio modesto parere la “carne del futuro”. Forse ci vorranno ancora anni ma, grazie all’impegno e all’onestà di persone intelligenti e lungimiranti come lei, spero che ce la si possa fare in tempi più brevi.

    Marco Decè