La carne in gravidanza e durante l’allattamento

Il bisogno di nutrienti comincia con l’inizio della vita e continua in tutte le sue fasi, con variazioni dovute all’età e a specifiche esigenze. Tutti i nutrienti sono essenziali, ma ogni periodo della vita è caratterizzato da un fabbisogno minore o maggiore di alcuni nutrienti o di energia. La carne fornisce nutrienti utili in tutte le fasi della vita, ma ci sono alcune situazioni speciali, come la gravidanza e l’allattamento, in cui è fondamentale non privarsi di questo alimento. Per esempio, se durante la gravidanza e l’allattamento aumentano i fabbisogni di alcuni nutrienti o composti come proteine, acidi grassi essenziali, colina, e micronutrienti come ferro, zinco, calcio e vitamina B12, non si può rinunciare alle fonti migliori di questi nutrienti: gli alimenti di origine animale.

Il bambino nel ventre materno dipende totalmente dai nutrienti che vengono forniti dalla mamma. Le abitudini alimentari materne e lo stato nutrizionale prima del concepimento e durante gravidanza e allattamento si ripercuotono sul nascituro, la sua crescita e la sua salute. È importante quindi che gli alimenti che una donna incinta o che allatta assume forniscano tutti i nutrienti necessari per sostenere la crescita e lo sviluppo del bambino, e ciò è ottenibile solo attraverso una dieta variata e bilanciata.

Le proteine sono un nutriente primario, perché garantiscono i mattoni necessari per la costruzione dei tessuti del nascituro: si passa da due cellule al momento della fecondazione a circa diecimila miliardi nel neonato! Ma si deve provvedere anche alle proteine necessarie allo sviluppo della placenta, a quello dei tessuti mammari e uterini della madre e alla crescita del volume del sangue circolante (più emoglobina, più proteine del plasma), oltre a quello del liquido amniotico.

Gli alimenti che contengono proteine complete ad alto valore biologico sono il latte e i derivati, le uova, la carne e il pesce. Gli stessi alimenti contribuiscono a rifornire l’organismo di altri nutrienti importanti in gravidanza e durante l’allattamento come il calcio, il ferro, lo zinco, lo iodio, le vitamine del gruppo B, la vitamina D e alcuni grassi della famiglia degli omega-6 come l’acido arachidonico (AA).

In gravidanza e durante l’allattamento è altamente consigliato un consumo frequente di pesce per ottenere i preziosi acidi grassi omega-3 a catena lunga, presenti seppur in quantità minori anche nella carne, come l’acido docosaesaenoico (DHA). Il DHA è infatti tra i principali componenti strutturali delle membrane cellulari ed è essenziale per la formazione di nuovi tessuti, in particolare per lo sviluppo fetale del cervello, del sistema nervoso e della retina, che continuano a maturare durante i primi mesi di vita.

Un buon apporto di calcio, insieme al fosforo e alla vitamina D, è essenziale per lo sviluppo fetale e dei primi mesi di vita. Non sono solo le ossa e i denti a trarne vantaggio, ma anche la funzione nervosa, la contrazione muscolare e la coagulazione del sangue. In gravidanza è necessario inoltre prestare molta attenzione all’assunzione di quantità sufficienti di ferro e di iodio. Il maggior fabbisogno di ferro è dovuto al maggior volume di sangue: le cellule del bambino respirano con l’ossigeno trasportato dal ferro (emoglobina) della madre.

Un’adeguata assunzione di iodio è essenziale per la produzione ottimale di tiroxina, un ormone tiroideo necessario in maggiori quantità per controllare il maggior metabolismo di base indotto dalla gravidanza. Oltre a consumare pesce con regolarità, è bene sostituire il sale da cucina con sale iodato.

Durante la gravidanza, la mancanza di ferro può compromettere il funzionamento cerebrale, l’apprendimento e la memoria: i neonati con bassi livelli di ferro hanno un ritardo dello sviluppo neuro-cognitivo e motorio, un fatto confermato anche da una recente ricerca condotta presso l’ospedale pediatrico di Los Angeles e pubblicata su Pediatric Research, una delle riviste più prestigiose del settore.

Tutte le vitamine sono importanti in gravidanza, ma alcune lo sono ancor di più: la vitamina A e la vitamina C, necessarie per la crescita dei tessuti, e le vitamine del gruppo B, essenziali per la trasformazione dell’energia e il metabolismo proteico, che si trovano nei cereali, nei legumi e negli alimenti di origine animale. Speciale attenzione è necessaria per l’acido folico, una vitamina essenziale per il corretto sviluppo del midollo spinale nel feto nei primi 3 mesi successivi al concepimento, al punto che durante la gravidanza se ne raccomanda un consumo maggiore. Interviene inoltre nella formazione dei globuli rossi ed è in grado di ridurre il rischio di cardiopatie. Durante questa fase della vita aumenta anche il fabbisogno di vitamina B12, che passa da 2,4 µg al giorno a 2,6 µg in gravidanza e 2,8 µg durante l’allattamento.

 

Redazione Carni Sostenibili