Il valore della carne

L’uomo, per avere un apporto dietetico equilibrato, deve assumere cibi di ogni tipo, di origine sia animale che vegetale. La carne è un nutriente completo, lo si può definire come il “cemento” che serve a “edificare” l’uomo, sin dal momento del concepimento.

Nell’età infantile è sconsigliato somministrare ai bambini un regime alimentare prettamente vegetariano, perché ciò potrebbe condurre a fenomeni di anemia sideropenica per carenza nutrizionale. Studi in tal senso dimostrano che i bambini allattati al seno da madri vegane o vegetariane, o arrivati all’età dello svezzamento senza un cospicuo apporto di carne, risultano carenti di vitamina B (B12).

L’accostamento della carne al cancro può trovare fondamento se i grassi di derivazione animale fungono da veicolo di sostanze cancerogene. Ad esempio se l’habitat dove l’animale è nato e cresciuto è fortemente contaminato, oppure se l’animale è stato alimentato con sostanze che contengono cancerogeni chimici anche in tracce.

Le ricerche più recenti rivelano l’infondatezza delle critiche fatte in passato; la carne non è responsabile dell’innalzamento del livello ematico di colesterolo, ma è vero il contrario, cioè che il consumo di carne bovina, assunta in moderate quantità, concorre ad avere un minor rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari.

Dott. Alfonso Piscopo – Dirigente Veterinario Az. USL Agrigento

Sintesi estratta dall’articolo “LA CARNE NUTRIENTE INDISPENSABILE AL SOSTENTAMENTO DELL’UOMO SIN DAL CONCEPIMENTO” Eurocarni n° 5/2012 Autore Piscopo A. per cui è stato elaborato questo scritto.