Il settore zootecnico per la Carta di Milano. Incontro in Senato

Mancano meno di tre mesi all’inizio di Expo2015, e già si parla di ciò che erediteremo da questo importante evento. La Carta di Milano sarà sicuramente fra i lasciti più importanti dell’Esposizione universale. Definito come una sorta di Protocollo di Kyoto per il cibo, questo documento rappresenta il culmine del dibattito che si terrà da maggio a ottobre sulla possibilità di nutrire il pianeta.

In pratica, come ricorda Rai Expo, la Carta di Milano vuole essere:

– il documento che esprime la proposta dell’Italia sui temi dell’Esposizione Universale;
– lo strumento per guidare il dibattito che si svolgerà nei prossimi mesi, e per tutte le iniziative che diventeranno eventi nel semestre dell’Expo (a partire dal Padiglione Italia);
– la dichiarazione conclusiva dell’Esposizione Universale, da consegnare al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon quale atto di indirizzo internazionale e quale contributo alle riflessioni che saranno svolte in sede di discussione sui Millennium Goals a novembre 2015.

Le Associazioni di categoria Assocarni, Assica e Unaitalia, in rappresentanza delle filiere delle carni bovine, suine e avicole italiane, hanno organizzato a tal proposito un incontro che, mercoledì 25 febbraio, si terrà a Roma con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) e del Senato della Repubblica. “Una proposta per la Carta di Milano – La clessidra ambientale” è il titolo di questo importante evento, a cui parteciperanno ospiti di rilievo provenienti dal mondo delle Istituzioni, quello accademico e delle imprese.

La conferenza, a cui è possibile partecipare solamente su invito, è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno del settore delle carni in termini di sostenibilità. Il 25 febbraio, infatti, si discuteranno i motivi per cui le tre filiere principali del settore zootecnico presentano le loro proposte in una Carta di responsabilità e impegni concreti che, come appunto quella di Milano, si rivolge a cittadini, governi, istituzioni, associazioni e imprese intenzionati a misurarsi con la limitatezza delle risorse del pianeta.

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