Il ruolo della carne nella crescita del bambino

La dieta dei bambini, durante i primi anni di vita, è un aspetto molto importante: è in questa fase, infatti, che si pongono le basi per la loro salute. L’alimentazione del bambino deve essere ricca di alimenti in grado di fornire tutti i nutrienti necessari per costruire ossa e denti forti, muscoli e tessuti in salute oltre ad assecondare lo sviluppo celebrale. Una alimentazione equilibrata può contribuire infatti a proteggere i nostri figli dalle malattie e a garantirgli una buona capacità cognitiva.

Anche per affrontare questo delicato momento di crescita, è importante seguire l’approccio della Dieta Mediterranea. Il modello alimentare italiano, infatti, comprende già oggi tutti gli alimenti senza eccessi o pericolosi estremismi dietetici, sia per quel che riguarda le proteine animali che gli zuccheri, sia per le vitamine che per i grassi, eccetera. Di conseguenza, la Dieta Mediterranea è lontana dai modelli alimentari alla base degli allarmismi mediatici degli ultimi mesi (IARC a fine 2015), come ha infatti rassicurato, lo scorso 4 febbraio 2016, anche il parere del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA) richiesto dal Ministero della Salute.

In questo contesto la carne, assunta nelle giuste quantità, è un alimento importante per le sue caratteristiche nutritive e si rivela fondamentale proprio nella fase della crescita. Per approfondire questi temi abbiamo incontrato il prof. Andrea Vania – medico pediatra, Dirigente di I livello e Responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione Pediatrica del Dipartimento di Pediatria dell’Università La Sapienza di Roma e membro del Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare.

Professore che ruolo ha la carne nell’alimentazione, in particolare dei più piccoli?

La carne, all’interno di una dieta varia ed equilibrata, è un alimento dall’elevato valore nutritivo, poiché è fonte primaria di alcuni nutrienti e micronutrienti fondamentali per il benessere dell’organismo in ogni fase della vita, soprattutto durante la crescita. Questo alimento all’inizio dello svezzamento è fondamentale: in questa fase della vita i bambini hanno un fabbisogno di proteine molto alto per crescere e svilupparsi sani e forti.

Quali sono le proprietà di questo alimento? Quali vantaggi apporta?

La carne, oltre ad essere facilmente digeribile, è ricca di nutrienti fondamentali come il ferro, estremamente importante per la crescita del bambino in quanto previene e cura eventuali anemie causate da una sua carenza, e stimola il sistema di difesa naturale dell’organismo, aiutando a combattere le infezioni. Questo minerale è essenziale anche per la produzione dell’emoglobina, che ha la funzione di trattenere l’ossigeno introdotto con l’aria per poi trasportarlo nei vari tessuti. Nonostante vi siano alcuni cibi molto ricchi di ferro, solo il 10-35% del ferro presente negli alimenti animali ed il 2-10% di quello contenuto nei vegetali viene effettivamente assorbito dal nostro organismo. Il ferro emico di derivazione animale, come carne e pesce, è quindi più facilmente biodisponibile e assorbito dall’intestino, mentre quello di provenienza vegetale è invece legato a sostanze, come i fitati, che ne riducono l’assorbimento intestinale. La carne è inoltre ricca di proteine “nobili” che contribuiscono a garantire e regolare la crescita del corpo umano, fornendo tutti gli aminoacidi, compresi quelli essenziali, che l’organismo non è in grado di produrre autonomamente. Le proteine infatti sono elementi fondamentali per la costruzione e il mantenimento di tutte le cellule, per le mucose e per i muscoli. Inoltre, lo zinco contenuto in questo alimento è più facilmente assorbibile rispetto a quello contenuto nei vegetali ed è necessario per la crescita, la cicatrizzazione, la sensibilità del gusto e dell’olfatto. Infine, la carne è ricca di vitamine del gruppo B, in particolare la B12 che si può trovare solo negli alimenti di origine animale. Essa svolge numerose importantissime funzioni, interviene nella formazione dei globuli rossi, nella funzione nervosa e nei processi di trasformazione dell’energia.

Gli stessi nutrienti si possono trovare facilmente anche in altri alimenti? La carne può essere quindi sostituita nella dieta dei più piccoli?

Questi nutrienti sono maggiormente disponibili nei prodotti di origine animale, infatti, la stessa ’’Organizzazione Mondiale della Sanità” (OMS), ne raccomanda l’assunzione per soddisfare pienamente i fabbisogni nutrizionali del bambino in quanto le diete a base di soli vegetali non apportano a sufficienza ferro e zinco, a meno che non si ricorra all’impiego di integratori o prodotti fortificati (Fonte: World Health Organization 2009).

Precisamente come dovrebbe essere impostata una dieta corretta?

Una dieta corretta deve prevedere il consumo di tutti gli alimenti senza nessuna esclusione, come quella Mediterranea, uno dei modelli alimentari più avvalorato dai nutrizionisti proprio perché solo dall’equilibrio si riesce a comporre il difficile puzzle di nutrienti, quotidianamente essenziali, per mantenersi in salute o per la crescita e lo sviluppo. Ormai tutte le più importanti e influenti società scientifiche la considerano come lo stile dietetico ideale per preservare lo stato di salute e per ridurre l’insorgenza delle più importanti malattie croniche, come ipertensione, diabete, obesità e tumore, riducendo l’insorgenza di malattie cardiovascolari e prevenendo malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson. Questo modello alimentare suggerisce un elevato consumo di verdura, legumi, frutta fresca e secca, olio d’oliva e cereali (per un 50% integrali); un moderato consumo di pesce, prodotti caseari (specialmente formaggio e yogurt), carne e un basso consumo di dolci.

Qual è il ruolo della carne in questo modello alimentare?

In particolare per il gruppo di alimenti composto da carne, pesce, uova e legumi è importante saperne variare le porzioni nell’arco della settimana, distribuendole sapientemente nei diversi momenti di consumo. È possibile scegliere, quindi, di consumare carni bianche e rosse 3-4 volte la settimana (porzione da 70-100 gr), dando preferenza ai tagli più magri e i salumi (porzione da 40-50 gr) 1-2 volte la settimana. Nella pratica, ai fini di una corretta alimentazione, è possibile mangiare fino a 400-500 gr di carni e salumi ogni settimana.

Quale carne è più indicata durante lo svezzamento? Bianca o rossa?

Tutti i tipi di carne, bianca o rossa, sono simili dal punto di vista nutrizionale, cioè per calorie e tipologia degli amminoacidi, gli elementi costitutivi delle proteine. Non esiste, quindi, un tipo di carne più nutriente: carne bianca (come il pollo, il tacchino, o il coniglio) e carne rossa (come il manzo, l’agnello e il cavallo) sono ugualmente indispensabili per la crescita del bambino. Tuttavia le carni bianche risultano particolarmente indicate all’inizio dello svezzamento perché sono più digeribili, in quanto contengono una percentuale minore di connettivo, una sostanza fibrosa presente all’interno dei muscoli della carne. Con il procedere dello svezzamento, si potrà proporre anche il manzo, il vitello e il cavallo per poi proseguire con i salumi. Il prosciutto cotto ad esempio è, tra gli insaccati, particolarmente indicato nell’alimentazione dei più piccoli perché ottima fonte di ferro e proteine.

 

Fonte: Conoscere per crescere. La rivista dei pediatri italiani per la famiglia