Il pollo? “È buono fin da piccoli”

Secondo il noto nutrizionista Andrea Ghiselli, il pollo è un alimento adatto anche ai bambini. Innanzitutto, per le caratteristiche nutrizionali tipiche delle carni di pollame, idonee all’alimentazione umana ad ogni età. A cominciare dai più piccoli. “Superati i sei mesi di vita, il bambino esaurisce le proprie riserve naturali di ferro: pollo e tacchino possono contribuire a reintegrarle”, fa presente Ghiselli sul sito dell’Unione Nazione Consumatori: “Inoltre, grazie alla sua composizione in fibre muscolari piccole e alla quasi totale assenza di tessuto connettivo, la carne avicola può essere facilmente sminuzzata o frullata, per facilitarne l’assunzione sia quando i denti non sono ancora spuntati, sia ai primi tentativi di masticazione”.

Quali tagli preferire per i bambini? L’indicazione del nutrizionista, è quella di dare loro quello che piace di più, tenendo conto che il petto è quasi senza grassi, quindi più digeribile, ma con minore contenuto di ferro rispetto a coscio e sovra coscio, che sono però più grassi. Occorre comunque prestare poi attenzione alle modalità di cottura. E le quantità? “Il primo aspetto da chiarire – risponde il nutrizionista – è che nessuno può fissare una quota da non superare. Il quantitativo di carne da consumare a settimana si deve fare sulla base di un compromesso con gli altri alimenti”. 4-5 volte può andare bene, secondo Ghiselli, purché si mantenga sempre una dieta varia ed equilibrata. E una vita il meno sedentaria possibile.

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