Il nostro metabolismo è meno semplice e intuitivo di quel che si pensi

Un paio di giorni fa abbiamo pubblicato un post in cui si segnala uno studio che, in pratica, spiega come i “famigerati grassi saturi (contenuti ad esempio in burro, cioccolato, carne grassa, insaccati) potrebbero essere meno cattivi di quanto si creda”. Qui facciamo invece un paio di precisazioni a riguardo.

Si tratta di uno studio che indaga il rapporto tra dieta (in particolare la progressiva modifica della dieta) e variazione di parametri ematici, non di uno studio su un medicinale. L’esperimento si basa sulla stabilizzazione della dieta di soggetti particolari (obesi, con sindrome metabolica: il che giustifica anche il ridotto numero di partecipanti) e poi modificandola passando da 50 a 350 grammi al giorno di carboidrati (e modificando la quantità di grassi totali – ma non la percentuale di saturi – in modo da rimanere a 2500 Kcal/die).

Ci è stato fatto presente che lo studio non era serio, in quanto mancava un gruppo di controllo. In questi casi, il gruppo di controllo è lo stesso gruppo sperimentale con i suoi parametri ematici e la sua dieta di base (il disegno dell’esperimento appare quindi corretto; se si fosse testato un medicinale sarebbe stato un altro discorso).

Infine, due parole sul significato dello studio e del perché l’abbiamo segnalato (forse facendo l’errore di riportare la notizia Ansa che, come spesso accade, semplifica e enfatizza un po’ troppo la questione). Ci sembrava che confermasse quanto andiamo dicendo qui: che diete squilibrate sono potenzialmente rischiose. Per cui non va bene mangiare solo proteine, ma nemmeno eliminarle del tutto o nutrirsi di troppi carboidrati (e 350 g/giorno sono un bel po’ di carboidrati). E che il metabolismo dell’homo sapiens sapiens non è semplice come si pensa

Per esempio, qui parrebbe che non c’è diretta relazione tra consumo di lipidi e loro presenza nel sangue, peraltro in linea con altri studi recenti e meno recenti sul colesterolo. Ancora una volta: non vuol dire che non c’è assolutamente nessuna correlazione: solo che in una dieta equilibrata questa relazione non si rileva.

Redazione Carni Sostenibili