Dieta Mediterranea e salute, un legame fortissimo

La Dieta Mediterranea, che contrariamente a quanti molti pensano include anche carni e salumi, ha dimostrato scientificamente di migliorare la salute aumentando la protezione contro le più diffuse patologie croniche, come ipertensione, diabete, obesità e tumore, riducendo l’insorgenza di malattie cardiovascolari e prevenendo malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson.

La Dieta Mediterranea tradizionale, come le diete asiatiche tradizionali, hanno avuto un posto di primo piano nello studio che caratterizza le regioni dette “Blue Zone”, in cui i modelli di stile di vita, comprensivi degli approcci dietetici tradizionali, sono stati associati con la longevità e la vitalità.

Un recente studio pubblicato sul British Medical Journal che ha osservato un campione di oltre 4.000 donne di mezza età, ad esempio, ha mostrato una relazione tra la Dieta Mediterranea e un rallentamento del processo di invecchiamento.

Al di là di queste citazioni puntuali, si può osservare come il mondo scientifico sia estremamente coeso nell’osservare la stretta correlazione tra gli effetti benefici sulla salute e il modello alimentare mediterraneo. In generale seguire la Dieta Mediterranea significa avere una significativa riduzione della mortalità da tumore, nonché una minore incidenza di diversi tipi di cancro: quello del colon-retto, in particolare, ma anche il cancro delle vie aerodigestive (faringe o cancro esofageo) e quello alla prostata.

Inoltre, specifiche sostanze nutritive degli alimenti o micronutrienti caratteristici della Dieta Mediterranea possono svolgere un ruolo nella prevenzione del cancro al seno: l’assunzione di alimenti contenenti fitosteroli, vitamine C ed E, betacarotene e calcio può esercitare un’azione protettiva, compresa la riduzione della proliferazione cellulare. Le sostanze come l’acido ascorbico, i carotenoidi e altre vitamine antiossidanti sono inversamente correlate a cancro gastrico e neoplasie dell’apparato digerente superiore e delle vie respiratorie.

Lo studio PREDIMED, un’indagine internazionale che ha valutato gli effetti della Dieta Mediterranea sulla prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari, ha dimostrato per la prima volta in uno studio clinico randomizzato che il modello alimentare mediterraneo protegge dalle malattie cardiovascolari e ha confermato che riduce i fattori di rischio cardiovascolare classici ed emergenti.

Un insegnamento importante dello studio è che non è mai troppo tardi per cambiare le abitudini alimentari in modo da migliorare la propria salute cardiovascolare, e che parte dei risultati positivi dello studio potrebbe essere attribuita all’olio extra vergine di oliva e alla frutta secca e in guscio, cibi ricchi di grassi insaturi e ricchi di antiossidanti.

Altri effetti potenzialmente benefici della Dieta Mediterranea riguardano una maggior difesa contro le malattie neurodegenerative e la conservazione delle funzioni cognitive, una ridotta infiammazione, il miglioramento della sensibilità all’insulina ed un possibile ruolo nella prevenzione della demenza e della malattia di Alzheimer.

Negli ultimi anni, alcuni autori hanno indicato che l’aderenza al modello alimentare mediterraneo riduce l’incidenza di insorgenza del diabete e i principali composti protettivi sono rappresentati da fibre e grassi vegetali come l’olio di oliva; in particolare, questa protezione è garantita dal consumo di olio di oliva extra vergine per cucinare, condire, cuocere e friggere gli alimenti. Sembrerebbe infatti che le diete ricche di grassi monoinsaturi, come la Dieta Mediterranea, migliorino la sensibilità all’insulina.

Redazione Carni Sostenibili