Cos’è l’Acido Linoleico Coniugato?

Dal capostipite acido grasso Omega-6 trae origine un importante acido, che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé per gli effetti anticancerogeni e chemioprotettivi che sembra possedere. Si tratta del CLA (Coniugated Linoleic Acid), acronimo di Acido Linoleico Coniugato.

Il CLA, derivato dell’acido linoleico, come per i capostipiti acidi grassi Omega-3 e Omega-6, non può essere sintetizzato dal nostro organismo e deve essere assunto con la dieta. L’acido linoleico trae origine dai vegetali: i ruminanti lo assumono con il foraggiamento e, tramite l’azione dei loro stomaci e della loro microflora, lo trasformano in CLA.

L’uomo può fornirsi di questo grasso essenziale attraverso la carne di ruminanti (bovino, vitello, capretto, agnello), benché altri animali siano in grado di produrlo (come il pollo e il suino). I ruminanti però lo producono anche per mezzo della ghiandola mammaria, per cui altre fonti di assunzione primaria sono il latte e suoi derivati.

La più alta concentrazione di CLA nelle carni e nel latte presumibilmente si ha nei periodi autunnali, quando l’alimentazione sempreverde sostiene le condizioni favorevoli; tuttavia, se l’allevamento è a stabulazione fissa, è probabile che la concentrazione di CLA venga meno, poiché la dieta animale è composta prevalentemente da mangimi industriali.

Circa gli effetti positivi del CLA sulla salute, va detto che risultano necessarie una dieta sana ed equilibrata e una adeguata attività fisica. Il CLA concorre alla riduzione di grasso corporeo e allo sviluppo della massa magra, inoltre svolge un’azione benefica sul sistema immunitario, sul sistema cardiovascolare e sul regolamento del tasso glicemico.

 

Dott. Alfonso Piscopo Dirigente Veterinario Az. USL Agrigento

 

Sintesi estratta dall’articolo “LA CARNE NUTRIENTE INDISPENSABILE AL SOSTENTAMENTO DELL’UOMO SIN DAL CONCEPIMENTO” Eurocarni n° 5/2012 Autore Piscopo A. per cui è stato elaborato questo scritto