Clessidra ambientale: la reale rappresentazione dell’impatto degli alimenti

Il consumo equilibrato di tutti gli alimenti è ciò che caratterizza una corretta alimentazione. Che, in quanto tale, ha ricadute positive sia sulla salute che sull’ambiente. Se si seguono i consigli di consumo suggeriti dal modello alimentare della dieta mediterranea, infatti, l’impatto medio settimanale della carne risulta allineato a quello di altri alimenti, per i quali gli impatti unitari sono minori ma le quantità consumate generalmente maggiori.

Questo è il concetto rappresentato dalla Clessidra ambientale, ottenuta dalla moltiplicazione dell’impatto ambientale degli alimenti (per semplicità il Carbon Footprint) per le quantità settimanali suggerite dalle linee guida nutrizionali CRA-NUT. Secondo questa innovativa rappresentazione grafica, mangiare carne in giusta quantità non comporta un aumento significativo dell’impatto ambientale di un individuo.

In effetti, in occasione del World Population Day che si celebra ogni 11 luglio in tutto il mondo, è opportuno ricordare che uno stile di vita sostenibile dovrebbe misurarsi anche con altre scelte, quali ad esempio la mobilità, i consumi di energia, l’abbigliamento, le abitudini per il tempo libero.

Altro aspetto da considerare è che un corretto consumo di carni può essere benefico nelle diverse fasi della vita. Come quella di crescita, durante l’adolescenza, quando i ragazzi e ancor più le ragazze hanno un maggiore fabbisogno proteico e devono evitare il rischio di anemie da carenza di ferro. Quella della gravidanza, uno dei momenti in cui l’aumentato fabbisogno di sostanze nutritive è massimo. O ancora durante l’età pediatrica e la terza età, in cui l’assunzione di proteine non può essere sottovalutata.

Sempre accompagnati da abbondanti quantità di frutta e verdura, la carne e i cibi di origine animale permettono di aumentare l’introito di vitamine del gruppo B, C e D e di sali minerali come il calcio, il ferro e lo iodio.