Carni Sostenibili: 2016, anno ricco di novità

Il 2016 sarà un anno molto intenso e importante. Pur in assenza di un’esposizione universale come è stata Expo Milano 2015, il Progetto Carni Sostenibili ha una fitta agenda di eventi cui partecipare, sia in Italia che all’estero. Non a caso da questo mese, come promesso, è attiva anche la sezione in inglese del nostro sito, che vi invitiamo a visitare regolarmente.

Oltre alle attività già in corso e all’informazione sulla sostenibilità delle carni, nell’arco dei prossimi mesi il nostro sito ospiterà più contenuti originali sul mondo dell’ambiente, della salute, della nutrizione. Alcuni di questi saranno redatti da professionisti che arricchiranno le nostre pagine con notizie e informazioni utili e competenti.

Prossimamente verrà anche costituito il Comitato Scientifico del nostro Progetto, che si sta via via strutturando in modo sempre più solido. Non solo, entro pochi mesi aggiorneremo con dati freschi e notizie di prima mano lo Studio, La sostenibilità delle carni in Italia”, di cui sarà anche disponibile una versione completa in inglese (per ora c’è solo la sua sintesi).

Insomma, questo 2016 si prospetta veramente ricco e intenso. E questo lo dobbiamo soprattutto all’interesse mostrato da sempre più persone nei nostri confronti, in questo primo anno e mezzo di attività. Siamo sicuri che continuerà ad essere così, nonostante le campagne mediatiche e le mode “anti-carne” che ancora non sembrano venire meno.

Grazie, dunque, e ancora buon anno!

Progetto Carni Sostenibili

5 Risposte

  1. Alfonso Piscopo

    cerco di seguirvi anche su facebook, mi piace la vs divulgazione sui social, fatta in maniera semplice senza intendimenti di parte, ma cercando di veicolare il messaggio al lettore nella giusta dimensione culturale e scientifica, senza demonizzare come fanno i vegani/vegetariani, che propongono mode alimentari scellerate, escludendo la carne dai propri menù. Una strada purtroppo rivelatasi fragile e che sta facendo poco rumore nella società consumistica di oggi. L’uomo per suprema benedizione divina è nato onnivoro (destinato a nutrirsi cioè di alimenti di origine sia animale che vegetale), nel corso della vita può anche decidere di diventare erbivoro, una sua libera scelta, ma non può di conversa demonizzare la carne. Su questo dietisti di tutto il mondo si sono sbizzarriti in miriade di tipi di misture per modellare l’alimentazione a misura d’uomo. Per correttezza e onestà intellettuale bisogna riconoscere che la dieta in assoluto che da garanzie dietistiche e nutrizionali consiste nel mangiare cibi sani e di tutto un po’ includendo pasta/pane proteine animali, verdure ecc.
    firmato Alfonso Piscopo
    Dirigente Veterinario
    Naturalmente carnivoro

    PS. ho trovato interessante allegare a questa mia missiva un’escursus sulla dieta mediterranea tanto antica quanto mai attuale sperando di aver fatto cosa gradita al lettore

    La dieta mediterranea esiste dal Medioevo: sana e semplice
    Le regole fondamentali del Regime salernitano valgono ancora oggi per restare in forma e vivere a lungo

    La Scuola Medica Salernitana è una delle scuole più importanti della storia della medicina, ai suoi principi si rifanno ancora dottori e teorie considerate attualissime che prendono spunto proprio da questa Scuola, considerata la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo.
    L’approccio era basato sull’esperienza e sulla pratica e apriva la strada alla cultura della prevenzione. La dieta Mediterranea esisteva già nel Medioevo. Si parlava già di alimentazione sana e della sua importanza per la salute e la longevità nel Regimen Sanitatis Salernitanum, il più famoso manuale della salute di tutto il Medioevo.
    Scritto in 364 versi – raccolti, commentati e pubblicati nel XIII secolo – da Arnaldo di Villanova, ma la paternità è frutto di un lavoro collettivo che tratta degli elementi della natura, degli alimenti, degli stati d’animo e delle stagioni.
    Ma vediamo le regole basilari di igiene e alimentazione del Regimen, per vivere bene e stare in buona salute:
    1. Ingrassare, sì ma con equilibrio
    Bisogna mangiare uova fresche, grano, fichi e carne e anche sughi. Bere vino rosso diluito con acqua e brodi e mangiare pochi i vegetali. Per vivere bene si poteva e si doveva ingrassare.
    Nessuno spuntino durante il giorno e non fare sonnellini pomeridiani.
    Un regola fondamentale per la salute – secondo la Scuola salernitana – era l’equilibrio dei 4 umori corporali introdotti da Ippocrate: la bile nera – terra, umore malinconico e sede nella milza; bile gialla – fuoco, collera e sede nel fegato; flegma – corrisponde allo stato flemmatico, all’acqua e sede nella testa; il sangue – aria, ha sede nel cuore e corrisponde a un personalità sanguigna.
    Il disequilibrio generava le malattie.
    2. Astenersi dalla rabbia
    Una regola fondamentale per stare bene era tenere lontana la rabbia. Oltre a ricordarsi di non mangiare troppo e non bere troppo vino non diluito.
    “Una mente gioiosa, riposo e di una dieta moderata” era ciò di cui aveva bisogno una persona per stare bene, diceva la scuola di Salerno, è tutto questo vale anche ora.Tra i cibi consigliati c’erano fichi freschi e uva; meno raccomandato il consumo di mele, pere e pesche, considerati frutti melanconici, l’umore associato alla bile nera.
    Mentre il grano e tutti i tipi di carne erano considerati nutrienti.
    3. Sì ai formaggi, ma solo quelli freschi
    A quei tempi il formaggio fresco era considerato nutriente, non era lo stesso per il formaggio stagionato, considerato freddo e fonte di costipazione. E finire il pasto con del formaggio era una buona norma.
    Dimagrire non era di moda, grasso era bello e simbolo di agiatezza e salute. I cibi che andavano bene erano aglio e rapanelli, servivano a debellare i veleni, il brodo di cavolo con proprietà lassative. Andavano bene anche i piselli, gli stufati e la carne di maiale, solo se si accompagnava a quache bicchiere di vino, allora diventava cibo e medicina. Guai invece se si mangiava maiale senza vino.
    4. Mangiare solo quando lo stomaco è vuoto
    Una regola basilare era, prima di mangiare di nuovo, aspettare che lo stomaco si fosse completamente svuotato. Ma capire quando lo stomaco è davvero vuoto non è semplice. Il Regimen, così consigliava: “saprai esattamente quando sei affamato, giudicando il tuo desiderio per il cibo”.
    5. Fare una passeggiata dopo aver mangiato
    Dopo il pasto, il Manuale consiglia anche di alzarsi o camminare. E questa regola regina viene ancora oggi consigliata da qualsiasi medico saggio per avere una vita lunga e sana: una passeggiata dopo pranzo e magari anche dopo cena.
    Nel testo del Regimen c’è un’intera sezione dedicata al salasso: in primavera bisognerebbe prelevare il sangue dalle vene della parte sinistra del corpo.
    Poche regole per una vita sana, alcune in voga ancora oggi, forse le più importanti: mangiare poco, non arrabbiarsi mai, uva per depurarsi, mangiare solo quando si ha fame, si ai carboidrati, alla frutta e alle proteine animali, passeggiare sempre dopo ogni pasto.

  2. Salve. La ringraziamo per il suo messaggio. Attualmente il Comitato Scientifico è in fase di costituzione, e terremo presente la sua proposta. Nel frattempo la ringraziamo ancora e porgiamo cordiali saluti.

  3. Alfonso Piscopo

    ho una lunga esperienza nel settore delle carni, e visitando il vs sito “Carni sostenibili” noto che avete in cantiere, la costituzione di un comitato scientifico.
    Mi auto candido a far parte del futuro comitato scientifico.
    In passato ho fatto parte del comitato scientifico “Consorzio carni dei Monti Sicani”, attualmente sono componente del Comitato scientifico della rivista di settore “Eurocarni” “Premiata Salumeria Italiana”.
    Autore e coautore di 150 articoli a stampa in varie riviste.
    Quanto appena affermato se richiesto verrà dimostrato.
    Saluti
    Alfonso Piscopo
    contatti
    alfonso.piscopo62@gmail.com alfonsopiscopo@virgilio.it
    cell.333 2315969
    Spero possa bastare
    Saluti
    Alfonso Piscopo

  4. Grazie mille. Sì, l’intenzione è proprio quella di equilibrare un trend che vede appunto la carne come il male assoluto. Attraverso un’informazione corretta, trasparente e inattaccabile dal punto di vista scientifico. Se vuole restare aggiornato, si iscriva pure alla nostra newsletter.

  5. Gerardo

    Un bel progetto sicuramente degno d’attenzione, visto che la carne così com’è ,sembra l’essere diventata, il capo espiatorio, di tutti i mali del mondo e delle malattie tumorali ☺👍