Benessere degli animali, ambito importante del mandato EFSA

La sicurezza della catena alimentare è indirettamente influenzata dal benessere degli animali, in particolare di quelli allevati per la produzione di alimenti, a causa dello stretto legame che intercorre tra il benessere degli animali, la loro salute e le tossinfezioni alimentari. Fattori di stress e condizioni di scarso benessere possono avere come conseguenza negli animali una maggiore predisposizione alle malattie. Ciò può determinare un rischio per i consumatori, come ad esempio nel caso delle comuni tossinfezioni alimentari causate dai batteri Salmonella, Campilobacter ed E.Coli.

Il benessere degli animali destinati alla produzione alimentare dipende in larga parte dalle pratiche gestionali da parte dell’uomo. Sono numerosi i fattori che possono influire sul loro benessere, ad esempio il tipo di strutture stabulative e le zone di riposo, lo spazio a disposizione e la densità dei capi, le condizioni di trasporto, i metodi di stordimento e di macellazione, la castrazione dei maschi e il taglio della coda.

Quadro legislativo UE

L’Unione europea vanta uno tra i più elevati standard di benessere animale al mondo. Il quadro generale di azione dell’Unione europea per il benessere degli animali è definito nella Strategia dell’UE per la protezione e il benessere degli animali 2012-2015.

Norme armonizzate a livello di Unione sono attualmente in vigore per numerose specie animali e per varie questioni che influenzano il benessere animale. La direttiva 98/58/CE del Consiglio definisce norme minime per la protezione di tutti gli animali negli allevamenti, mentre altre norme UE definiscono gli standard di benessere degli animali da allevamento durante il trasporto e al momento dello stordimento e della macellazione. Direttive specifiche riguardano la protezione di singole categorie animali quali i vitelli, i suini e le galline ovaiole. Oltre agli animali da allevamento, anche gli animali impiegati negli esperimenti di laboratorio e gli animali selvatici ospitati negli zoo sono tutelati dall’esistenza di appositi standard armonizzati a livello di Unione europea.

Anche altre organizzazioni internazionali hanno emanato raccomandazioni e linee guida in merito al benessere degli animali, come l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) e il Consiglio d’Europa. L’UE figura tra i firmatari della Convenzione europea sulla protezione degli animali negli allevamenti adottata dal Consiglio d’Europa.

Ruolo e attività dell’EFSA

Il lavoro svolto dall’EFSA nel campo viene condotto dal gruppo di esperti scientifici sulla salute e il benessere degli animali (AHAW, Animal Health and Welfare), che fornisce alla Commissione europea, al Parlamento europeo e agli Stati membri consulenza scientifica indipendente su tutti gli aspetti attinenti alla salute e al benessere degli animali, principalmente degli animali destinati alla produzione alimentare. I pareri scientifici di tale gruppo hanno principalmente lo scopo di assistere i gestori del rischio nell’individuazione di metodi atti a ridurre dolore, disagio e sofferenza inutili per gli animali e, ove possibile, a migliorarne il benessere. Nel mandato dell’EFSA non rientra l’elaborazione di pareri su questioni di carattere etico o culturale legate al benessere degli animali.

La Commissione europea ha incaricato l’EFSA di fornire consulenza scientifica relativamente a una serie di categorie di animali da allevamento tra cui i suini, i pesci e le vacche da latte. Il gruppo di esperti AHAW esamina un’ampia serie di fattori che influenzano il benessere di ciascuna categoria di animali come i sistemi di stabulazione e allevamento, la nutrizione e i mangimi, il trasporto e i metodi di stordimento e abbattimento.

Fonte: EFSA