30 buoni motivi per mangiare la carne

Ormai siamo abituati a leggere o a sentirci dire che dovremmo eliminare la carne dalle nostre diete. Noi, però, come potete immaginare siamo qua anche per ricordare che di buoni motivi per mangiare la carne ce ne sono invece a decine. Per fortuna non siamo gli unici a ricordare l’importanza di questo nobile alimento, e di tanto in tanto su alcuni giornali o riviste lo si vuole ribadire. E’ il caso di For Men Magazine, che ultimamente ha pubblicato un interessante dossier, intitolato “Carne: 30 motivi per cui ti fa bene – e quanta devi mangiarne”.

In questa raccolta di informazioni (corrette) sulla carne, la giornalista Barbara Merlo parte dall’incredibile can can mediatico dello scorso autunno in seguito alla decisione senza precedenti (e ancora senza vere spiegazioni) dell’OMS di includere un alimento come la carne rossa nel gruppo di sostanze “probabilmente cancerogene” e le carni trasformate in quelle “sicuramente cancerogene”. E oltre a fare presente che “è passato il messaggio sbagliato. Carne rossa e insaccati non fanno male come le sigarette, ma è il consumo eccessivo che predispone ai tumori”, sottolinea che gli studi presi in questione dalla IARC riguardano soprattutto il mondo anglosassone, la cui dieta è ben diversa da quella italiana e mediterranea.

Il dossier, oltre a questa disamina sull’OMS e ad alcuni consigli in chiusura su come cucinare la carne – molto utili in particolare nel caso la si faccia alla griglia, è particolarmente interessante nella parte centrale. Un approfondimento sulle carni italiane, curato da Paola Scaccabarozzi e intitolato “Il vero e il falso della carne”, fa infatti il punto su molte credenze false e dà molte informazioni utili sulla zootecnia italiana e i suoi prodotti, anch’essi ben diversi da quelli anglosassoni.

Ad esempio, è vero che la carne non contiene altri minerali preziosi per la salute, oltre al ferro? No. “La carne è per esempio ricca di selenio, minerale che aiuta a prevenire la formazione di radicali liberi dannosi e favorisce la fertilità e la conservazione della memoria”, scrive For Men: “Un altro minerale raro negli alimenti, il rame, contenuto soprattutto nel fegato del bovino, è antianemico poiché regola la produzione dei globuli rossi e partecipa all’azione di numerosi enzimi fondamentali per la salute, oltre a difendere l’organismo nel suo ruolo di antiossidante”.

Oppure, la carne fa sempre alzare il colesterolo? No, quando consumata magra (cioè privata del grasso visibile), non comporta rischi né per l’aumento di colesterolo totale, né di quello LDL (quello “cattivo”). I salumi contengono additivi e conservanti? Quelli DOP italiani (come ad esempio il prosciutto di Parma e il San Daniele, per intenderci), “non sono soggetti ad altra lavorazione se non alla salatura”. Quindi tutto il discorso delle sostanze nocive in essi presenti crolla su se stesso.

O ancora: è sempre meglio scegliere carne italiana? Sì, decisamente. “La normativa italiana è la più rigida al mondo per quanto concerne le sostanze ammesse (antibiotici e farmaci in genere) per garantire la crescita e la buona salute del bestiame da carne”, scrive Paola Scaccabarozzi, ricordando poi che l’uso di ormoni della crescita, oltre che vietato da decenni e costosissimo per gli allevatori, sarebbe completamente inutile (ma questo i nostri lettori lo sanno già bene).

Insomma, fa piacere vedere che, dopo tanto clamore e tanti attacchi a un alimento così importante e molto meno impattante di quel che si dica (se assunto in quantità moderate) come la carne, inizino a circolare informazioni corrette. E, soprattutto, davvero utili alle persone che vogliono mantenere una buona salute.

 

Redazione Carni Sostenibili